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Bellatrix
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mwkgBellatrix ([belˈlaːtriks];cite-ref-4[4] mwmaγ Ori / γ Orionis / Gamma Orionis) o mwmqBellatricecite-ref-5[5] è una mwngstella della mwnwcostellazione di Orione. Avendo mwoamagnitudine +1,64, è la terza stella in ordine di mwoqluminosità della costellazione, dopo mwogRigel e mwowBetelgeuse, e la ventiseiesima mwpastella più brillante dell'intera volta celeste.
Contents
• Note
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Osservazione
Si individua nella parte centrale della costellazione in corrispondenza della spalla sinistra del gigante Orione. Si trova a nord rispetto alla mwrqCintura di Orione (formata da mwrgAlnitak, mwrwAlnilam e mwsaMintaka) e ad ovest di mwsqBetelgeuse con la quale forma la base superiore della figura a forma di mwsgclessidra disegnata dalle stelle più brillanti della costellazione.
Posta a 6º a nord dell'mwtaequatore celeste, Bellatrix è una stella dell'mwtqemisfero boreale. Tuttavia la sua vicinanza all'equatore celeste la rende osservabile con facilità da tutte le regioni popolate della Terra. Essa risulta invisibile solo nelle regioni più interne del continente mwtgantartico. D'altra parte questa collocazione la rende mwtwcircumpolare solo nelle regioni vicine al mwuapolo nord terrestre.
I mesi più propizi per la sua osservazione nel cielo notturno sono quelli corrispondenti all'inverno boreale, da gennaio a marzo.
Ambiente galattico
La costellazione di Orione contiene numerose stelle di colore azzurro e blu. La grande maggioranza di esse appartengono alla vasta mwvaassociazione OB mwvqOrion OB1, una delle associazioni OB meglio conosciute e studiate della mwvgvolta celeste. Poiché anche Bellatrix è una stella calda, di colore azzurro-blu, un tempo si credeva che appartenesse a tale associazione. Tuttavia le misure della distanza di Bellatrix dal mwvwsistema solare compiute con il metodo della mwwaparallasse dal mwwqsatellite mwwgHipparcos hanno definitivamente smentito questa ipotesi: infatti Bellatrix è risultata essere distante da noi 240 ± 20 mwwwanni luce. Ora il sottogruppo di Orion OB1 più vicino alla mwxaTerra, OB1a, ha una distanza media di 1.140 anni luce, mentre gli altri sottogruppi sono ancora più distanticite-ref-6[6]. È quindi del tutto improbabile che Bellatrix faccia parte di Orion OB1. Piuttosto essa sembra frapporsi fra noi e l'associazione.
Caratteristiche
Bellatrix è stabilmente assegnata alla mwawclasse spettrale B2: è l'unica stella di classe B2 o superiore dell'mwbaemisfero celeste boreale entro 100 mwbqparsec dalla Terracite-ref-bell-7-0[7]cite-ref-lefever-8-0[8]cite-ref-morel-9-0[9]cite-ref-10[10]. Questa assegnazione deriva dall'alta mwfgtemperatura superficiale di Bellatrix, che è una delle stelle più calde visibili a occhio nudocite-ref-kaler-11-0[11]: sebbene la sua temperatura non sia stata ancora determinata con la massima accuratezza, comunque le misure effettuate variano all'interno di un intervallo abbastanza limitato di circa 2.000 mwgwK: uno dei valori più bassi registrati è quello di uno studio del 2008 sulle stelle di classe B, che riporta una temperatura di 20.286 Kcite-ref-huang-12-0[12], mentre uno dei valori più alti è reperibile in uno studio del 1992 sempre riguardante le stelle di classe B, dove la misura è stata di 22.570 Kcite-ref-gies-13-0[13]. Due altri studi del mwja2010 hanno entrambi evidenziato come valore 22.000 Kcite-ref-lefever-8-1[8]cite-ref-morel-9-1[9]. Questa temperatura superficiale dona a Bellatrix un aspetto azzurro-blu.
Molto più controversa è invece l'assegnazione di Bellatrix a una mwlgclasse MMK: essa è infatti stata classificata o come mwlwgigante (classe III)cite-ref-walborn-2-1[2]cite-ref-huang-12-1[12]cite-ref-gies-13-1[13] o come mwpasubgigante (classe IV)cite-ref-morel-9-2[9]cite-ref-14[14] o, più raramente, come mwrqgigante brillante (classe II)cite-ref-lefever-8-2[8]. Tuttavia in tempi più recenti è stata classificata di classe B2V, ossia di una stella di classe B di mwsgsequenza principale.cite-ref-levenhagen-1-1[1] In ogni caso Bellatrix si trova in uno stadio avanzato della sua mwtwevoluzione e se non ha già esaurito l'mwuaidrogeno del suo nucleo, lo esaurirà a breve; non più sufficientemente sostenuto dalle mwuqreazioni nucleari, il nucleo di Bellatrix si sta contraendo e scaldando; questo produrrà nei prossimi milioni di anni una espansione degli strati superficiali della stella che raffreddandosi assumeranno un colore arancio-rosso. Bellatrix diventerà così una mwuggigante rossa.
Dalla distanza presunta di Bellatrix e dalla sua luminosità apparente si può ricavare la sua luminosità assoluta che, una volta che si sia presa in considerazione la notevole quantità di mwvaradiazione ultravioletta emessa dalla sua calda superficie, ammonta a 9.000 volte quella del Solecite-ref-challouf-3-5[3]. Dalla temperatura superficiale e dalla luminosità assoluta è ricavabile il mwwqraggio di questo astro, che risulta essere 6 volte quello solare. Bellatrix è abbastanza grande e abbastanza vicina da permettere misure dirette del suo mwwgdiametro angolare, che hanno confermato il valore ricavato sulla base della temperatura e della luminositàcite-ref-kaler-11-1[11]. La teoria dell'evoluzione stellare predice che Bellatrix abbia una mwxwmassa compresa fra 8 e 9 mwyaM☉cite-ref-bell-7-1[7]cite-ref-kaler-11-2[11]cite-ref-15[15]. Ciò la pone proprio al limite oltre il quale le stelle terminano la loro esistenza in mw1gsupernovae. Il destino finale di Bellatrix è quindi incerto: potrebbe esplodere in una mw1wsupernova di tipo II oppure diventare una massiccia mw2anana bianca all'ossigeno-neon-magnesio. Poiché una stella della massa di Bellatrix trascorre nella mw2qsequenza principale 40-55 milioni di annicite-ref-16[16] e poiché Bellatrix è appena uscita da questa sequenza, è presumibile che la sua età si aggiri intorno a questo ordine di misura.
C'è un buon accordo nelle misurazioni riguardanti la mw3wvelocità di rotazione all'mw4aequatore di Bellatrix: esse variano da 46 ± 8mw4q km/s ÷ sinmw4gicite-ref-morel-9-3[9] a 51 ± 4mw5w km/s ÷ sinmw6aicite-ref-lefever-8-3[8], dove mw7qi è l'inclinazione dell'asse di rotazione della stella rispetto al piano della nostra visuale. Poiché il valore di mw7gi non è conosciuto, non è possibile stabilire con precisione la velocità di rotazione di Bellatrix e il suo mw7wperiodo di rotazione. Tuttavia, dato che sinmw8ai≤ 1, sappiamo che la velocità di rotazione di questa stella al suo equatore si aggira almeno intorno a 50mw8q km/s. Poiché stelle della massa di Bellatrix ruotano molto più velocemente quando si trovano all'interno della sequenza principale (intorno a 200–300mw8g km/s), ciò costituisce un ulteriore indizio del fatto che questo astro è uscito dalla sequenza principale e sta espandendo il proprio volume, riducendo in tal modo, per la mw8wlegge di conservazione del momento angolare, la velocità con cui ruota su sé stesso. Il periodo di rotazione di Bellatrix è 6 giorni se mw9ai=90º, minore quanto minore è l'angolo mw9qi.
La mw9wmetallicità di Bellatrix risulta essere inferiore rispetto a quella del Sole: per l'esattezza, questo astro risulta avere un'abbondanza di mw-aferro pari al 56% di quella solarecite-ref-gies-13-2[13].
Un tempo si credeva che Bellatrix fosse una stella molto stabile, tanto da essere presa a campione per misurare la variabilità delle altrecite-ref-kaler-11-3[11]; tuttavia in seguito si è scoperto che Bellatrix è in realtà una sospetta mwaqivariabile, che varia la propria luminosità da magnitudine 1,59 a magnitudine 1,64 in un periodo indeterminatocite-ref-17[17].
Bellatrix è in realtà una mwaqgstella binaria. La principale ha infatti una debole compagna di magnitudine 12,2 a 178 mwaqksecondi d'arcocite-ref-18[18]. Nonostante una distanza reale di oltre 13.000 mwaq4UA e un mwaq8periodo orbitale di mezzo milione di anni, pare essere effettivamente legata alla principale, in quanto la distanza da essa è rimasta inalterata in quasi due secolicite-ref-kaler-11-4[11].
Etimologia e significato culturale
Il suo nome è di origine latina e significa "mwar0La Guerriera", da una libera traduzione dall'mwar4arabo mwar8Al Najid (che in realtà vuol dire mwasaIl Conquistatore). A volte è conosciuta anche sotto il nome di "mwaseAmazzone". mwasiRichard Hinckley Allen nel suo libro mwasmStar Names: Their Lore and Meaning riferisce che l'astronomo tartaro mwasqUlug Beg (mwasuXV secolo) chiamava Bellatrix mwasyAl Murzim al Najid, che significa mwascil conquistatore ruggente o mwasgil leone conquistatore, come se il sorgere di Bellatrix fosse un ruggito che annunciasse il sorgere imminente della luminosa Rigel o dell'intera costellazione di Orione. Il nome mwaskMurzim appare anche come mwasoMirzam, quale nome di mwassBeta Canis Majoris, che sorgendo poco prima di Sirio, ne annuncia in qualche modo la comparsacite-ref-allen313-19-0[19].
Essendo posta su una delle due spalle di Orione ed essendo occupata l'altra da Betelgeuse, Bellatrix condivide con quest'ultima alcuni nomi: ad esempio, l'arabo mwateMankib, che significa mwatispalla, o l'mwatmhindī mwatqBahu, che significa mwatuavambraccio (dell'antilope, visto che gli indù concepivano l'mwatyasterismo formato dalle principali stelle della costellazione di Orione come suggestivo di questo animale)cite-ref-allen313-19-1[19].
Secondo un mito popolare tra le popolazioni mwatwamazzoniche, Bellatrix è un giovane ragazzo che, assieme un vecchio (Betelgeuse), dà la caccia a Peixie Boi, una regione senza stelle nelle vicinanze di Orionecite-ref-allen314-20-0[20].
In mwausastrologia si crede che Bellatrix possa dare una natura forte e nobile, fiducia in sé, arroganza, violenza, irriverenza, prosperità nel commercio specialmente se condotto in paesi stranieri, ma anche pericolo di essere traditi e avvelenaticite-ref-21[21].
mwaveJ. K. Rowling ha preso il nome di questa stella per un personaggio di mwaviHarry Potter, mwavmBellatrix Lestrange.
Note
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